Posturologia
POSTUROLOGIA
sull’anatomia, sulla neurologia e quasi tutte le scienze di base, che studia e cerca di curare gli squilibri del “Sistema Tonico Posturale”.
E’ riconosciuta in campo internazionale grazie ai numerosi lavori pubblicati sulle riviste più importanti e indicizzate.
Attraverso la posturologia è possibile comprendere l’entità delle problematiche trattate ed il relativo peso sociale che queste comportano. Il mal di schiena, i dolori cervicali, sotto il profilo della molteplicità delle sofferenze e dei costi economici e sociali indotti rappresentano uno dei principali problemi sanitari.
La postura di un soggetto (il suo “stare eretto”) non è che la risultante di rapporti reciproci tra i vari segmenti corporei e la loro posizione nello spazio. La testa, il tronco e gli arti assumono una posizione nello spazio perché il sistema mio-fasciale (muscolare e connettivale) mantiene quei segmenti corporei in quella determinata posizione. I muscoli eseguono un comando proveniente dal Sistema Nervoso Centrale (SNC) che elabora le informazioni in entrata pervenute dai diversi recettori (esorecettori, endorecettori e propriocettori) e invia le risposte che ritiene adeguate: “dice in pratica, chi deve fare cosa e come”. Questo sistema complesso è il Sistema Tonico Posturale.
Cosa cura la Posturologia?
Abbiamo visto che il Sistema Tonico Posturale vede coinvolte strutture del sistema nervoso centrale e periferico e soprattutto l’occhio, il piede, i denti, la cute, i muscoli, le articolazioni, ma anche l’apparato masticatorio-fonatorio e l’orecchio interno.
Tutte le strutture deputate ad inviare informazioni sull’atteggiamento del corpo (quindi occhio, piedi, cute in primo luogo) si influenzano a vicenda, ma lo fanno anche nel cercare di rimediare ad alcuni loro deficit (eteroforie e/o vizi di convergenza oculare o appoggio plantare errato).
All’inizio questi deficit verranno compensati con adattamenti corporei (spalla più alta, rotazioni del bacino, atteggiamenti scoliotici, …), ma in seguito, quando uno o più recettori saranno scompensati, basterà uno stress psico-fisico per far insorgere una sintomatologia dolorosa. Le alterazioni posturali determinano gli SQUILIBRI POSTURALI che conducono alla patologia.
La Posturologia non è una disciplina a sè stante: il posturologo che se ne occupa; cerca di riunire nel corso della visita, in un unico ragionamento, concetti appartenenti alle diverse branche medico-specialistiche (oculistica, neurologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, fisiatria) in modo da valutare più globalmente la problematica del paziente. Allo stesso modo, se un dentista, un podologo, un fisioterapista, ortottista, un osteopata intendono “fare postura” dovranno obbligatoriamente aprirsi mentalmente verso le altre discipline e prendere in considerazione una collaborazione interdisciplinare, quantomeno avvalendosi di un posturologo. L’approccio globale non è dunque pura filosofia, ma è l’unico sistema pratico per occuparsi di posturologia.
Il DISTURBO POSTURALE si instaura e continua a svilupparsi, rendendo insoddisfacente i singoli interventi. Motivo per cui, nell’affrontare questo genere di squilibri, si rende cosi indispensabile la collaborazione tra diverse figure professionali quali il Fisioterapista, l’Ortottista, il Logopedista, il Neurologo, l’Ortopedico, l’Oculista, il Dentista e l’Otorinolaringoiatra.
Il lavoro d’équipe è veramente una risorsa nella risoluzione delle problematiche posturali ed il medico posturologo è la figura centrale e di riferimento all’interno del gruppo di lavoro.
E’ importante anche che il paziente senta l’impegno di condurre fino in fondo la riprogrammazione posturale globale, che avviene sotto il controllo dal posturologo, per un periodo non inferiore ai dieci mesi.